Direi che Sens Of Wine è cominciato in salita.
Giovedì (26 gennaio, ndr) prima di partire per Roma – dove dalle 18,00 ci aspettava il nostro banchetto da allestire e la nostra prima serata di fiera – chiamo Francesca e mi risponde una voce dall’oltretomba…chiaramente si era beccata l’influenza, con tanto di notte insonne.
Conseguenza: durante tutto il viaggio di andata ha dormito sul sedile posteriore lasciandomi nelle mani del traffico romano e del navigatore, con cui, in effetti, ho avuto lunghi (e a tratti accorati) dialoghi sull’opportunità di svoltare a destra piuttosto che a sinistra.
Fortunatamente il viaggio è durato meno del previsto e alle 13 già eravamo sotto casa delle nostre ospiti: Veronica e Pamela.
Ora: se ognuno ha gli amici che si merita, credo che io e Francesca siamo state parecchio buone! Non è sempre facile sentirsi a casa quando a casa propria non si è, ma questa volta tanto di cappello all’ospitalità delle due sorelline che hanno battuto 10 a 0 qualsiasi professionista del settore, dispensando – a seconda delle necessità – cene light, tisane, borse dell’acqua calda, panini con il prosciutto e soprattutto un sacco di risate!
Arrivate, appunto, a quella che sarebbe stata la nostra base fino a lunedì (30 gennaio, ndr), Francesca ce la siamo persa un’altra volta…buttata in un letto a cercar di sopravvivere! E in effetti c’è riuscita.
Alle 18 in punto eravamo accreditate come espositori e pronte a prendere possesso del nostro “desk”.
Abbiamo cominciato ad allestire (che poi c’era poco da allestire, visto che era tassativamente vietato personalizzare il banco, ma ci era concesso solo di mettere in bella vista le bottiglie e qualche brochure) e a far conoscenza con i nostri vicini (molto vicini per la verità, non si riusciva a stare in due davanti al banco senza invadere l’area dell’azienda vicina).
Alcuni vicini li conoscevamo già molto bene. Proprio dietro di noi c’erano, infatti, gli amici di Casabianca (altra azienda della provincia di Arezzo). Il tempo di metter fuori qualche bottiglia e siamo subito ripartiti per andare – insieme a loro – a cenare…fino alle 21,00. Poi, non ci sono state più scuse: la fiera è cominciata sul serio!
Della manifestazione in sé, c’è da dire che sicuramente si è registrato un gran numero di presenze, tantissimi appassionati, forse non molti operatori.
Alcuni sommelier, impegnati spesso in eventi enogastronomici, ci hanno fatto notare quanto Luca Maroni ed il suo staff riescano sempre, anche in un periodo un po’ critico come questo, ad invogliare e coinvolgere tanti appassionati del buon vino.
E quindi, a parte gli assalti agli stand gastronomici, dove si sono raggiunti picchi di delirio con inizi di risse e insulti ai poveri produttori che avevano osato finire la porchetta, e qualche lamentela sui percorsi di abbinamento cibo-vino, è stata senz’altro un’ottima occasione per far assaggiare, per la prima volta, i nostri vini a tanti abitanti della capitale.
Con nostra grande gioia, in molti li hanno davvero apprezzati.
Molta gente anche alle degustazioni guidate direttamente da Luca Maroni (dove tra l’altro compariva anche il nostro Chiassobuio).
Insomma, per noi sicuramente un’esperienza positiva.
Ma senza dubbio uno dei momenti più significativi è stato quando venerdì (27 gennaio, ndr) abbiamo finalmente incontrato e conosciuto Michele.
Michele è un ragazzo di 23 anni di Capua che, appassionato di vino, ci aveva chiesto di poter partecipare alla manifestazione “dal lato del produttore” per poter capire un po’ meglio cosa potesse significare avere un’azienda vitivinicola…perché questo è il suo sogno: costituire la propria azienda e produrre vino.
Michele è stata la svolta delle nostre giornate romane, il classico personaggio dalla comicità innata e inconsapevole, ci ha fatto morire dalle risate.
Speriamo sinceramente di essere state utili a lui, come lui è stato prezioso per noi! Ovviamente senza voler sottovalutare la gran mano che ci ha dato nella gestione operativa del nostro stand.
Già che ci siamo, vogliamo sfruttare questo mezzo per mandare dei saluti:
ad Alessandro (grande tifoso del nostro Chiarofiore, che ci ha indirizzato fiumi di persone ad assaggiarlo) e anche a Claudio, nostro vicino di stand, lato destro!
A lui mandiamo “un abbraccio con ♥”…lui capirà.
Chiara, Francesca